Fare la cittadella scolastica di Barga in Piangrande? Un errore ed una soluzione non del tutto condivisibile per una problematica ambientale che non è stata considerata: il possibile inquinamento elettromagnetico dovuta dalla antenna dei ripetitori Telecom presente proprio in Piangrande.
“Come Osservatorio della Sanità abbiamo incontrato tutti i candidati a Sindaco di Barga nelle prossime elezioni amministrative – dice un comunciato – Ad essi abbiamo sottoposto ed illustrato tutte le problematiche relativa alla sanità, allo stato in cui versa l’Ospedale S. Francesco ed alla tutela dell’ambiente della nostra Valle; tutti i candidati ci hanno assicurato il loro impegno (sia in caso di vittoria che di forza di opposizione) per i problemi evidenziati.
Dalle notizie emerse negli incontri pubblici dei candidati, abbiamo appreso però che l’edificio scolastico ospitante attualmente la scuola primaria sarà riservato alla scuola media e i nostri bambini saranno collocati in un edificando nuovo edificio, appunto nella prevista Cittadella della Scuola. Fino a qui sembrerebbe una buona notizia.
Non è una buona notizia, quantomeno in parte, perché il nuovo edificio verrebbe costruito in prossimità del ripetitore-antenna che già da tempo è sospettata (e forse a ragione) di essere la causa di numerose patologie. La popolazione che vive nelle vicinanze dell’antenna ha molte volte cercato di sottoporre il problema alle Autorità competenti, ma fino ad oggi senza nessun risultato. La risposta è sempre la stessa “ tutto in regola “
Anche nella diretta televisiva di venerdì 17 maggio, si è parlato della Cittadella della Scuola e degli interventi sopra detti. Nessuno però ha posto il problema dell’inquinamento elettromagnetico che, come sopra accennato, preoccupa la cittadinanza specialmente quella che ne sopporta maggiormente le conseguenze.
Secondo noi, poiché il problema dell’antenna e dei numerosi ripetitori installati non è da sottovalutare, facciamo appello alla futura Amministrazione Comunale, di qualunque espressione politica essa sarà, affinchè, prima di compiere scelte affrettate, siano valutate in modo pieno ed approfondito tutte le eventuali conseguenze anche e soprattutto alla luce dei nuovi studi che la scienza stà facendo in materia. Teniamo presente che i valori di riferimento sono vecchi di molti anni.
Non vogliamo creare allarmismo e nemmeno siamo contrari al progresso tecnologico, ma semplicemente, informare l’opinione pubblica.”
Tag: piangrande, ripetitore, cittadella scolastica, osservatorio della sanità valle del serchio
Giuseppe Luti
24 Maggio 2019 alle 18:12
Fare le scuole accanto ad una grossa fonte di inquinamento cancerogeno mi sembra una grande s……a. Ma a chi vengono questa idee grandiose?