Giornale di Barga Tv

- di Redazione

La vendemmia del “Flos Vineae”

CASTELVECCHIO PASCOLI – Per GiornalediBarga TV siamo saliti alla chiusa di Casa Pascoli per assistere alla vendemmia. Come ormai diversi anni a questa parte si vendemmia infatti anche qui,  a Castelvecchio, dove un tempo viveva il poeta Giovanni Pascoli. Dal  2014, si è tornati a produrre il vino pascoliano;  proprio come quello che lui stesso produceva nelle vigne del suo giardino. Pascoli lo chiamò il “Flos vineae”. Oggi con quel nome si produce, in modicissima  quantità ovviamente, sia un vino rosso (merlot, ciliegiolo e sirah le uve) che un bianco che peraltro è frutto dei vitigni di Albana, tipici dell’area romagnola da cui proviene il Pascoli, che furono donati a Casa Pascoli dal comune di San Mauro di Romagna nel 2013 in occasione del centenario pascoliano. A pensare alla vendemmia, ed in verità a tutto quello che serve per tenere, curare, far crescere il vigneto di casa Pascoli, fino ad arrivare alla produzione finale del vino, ci pensa un gruppo…

- di Redazione

La processione di San Cristoforo a Barga

Per giornaledibarga TV siamo arrivati il 24 luglio scorso nel capoluogo barghigiano per la solenne processione dedicata al santo patrono che è San Cristoforo. Le immagini che vi proponiamo, sono appunto una selezione di quello che è successo durante la processione, dei partecipanti e del pubblico. In una serata particolarmente calda, che ha messo a dura prova tutti i partecipanti al corteo ed in special modo i figuranti in costume, la processione è partita dalla chiesa del Sacro Cuore per raggiungere il millenario Duomo di Barga. Tantissima la partecipazione al corteo in special modo di figuranti in costume, capitanati da quelli del calcio storico fiorentino che in omaggio alla tradizione fiorentina di Barga hanno aperto il corteo, portando anche il labaro del comune di Firenze, a quelli del comune di Pisa, per finire con Lucca, con le contrade di Fiumalbo e Pievepelago e tanti altri ancora. Tanti i comuni presenti, Lucca, Castelnuovo ma anche quelli di tutta la provincia. Tantissimi…

- di Redazione

La bandiera e il doppio di San Cristoforo a Barga

Il servizio che vi proponiamo per GiornaledibargaTV ci porta questa volta alla scoperta di una tradizione barghigiana. Siamo in cima al campanile del Duomo di Barga, nel punto più alto della cittadina. L’esposizione della bandiera di Barga sul campanile del Duomo, segna l’inizio dei festeggiamenti in onore del patrono di Barga San Cristoforo (la ricorrenza il 25 luglio con prologo il 24 con la solenne processione). Come tutti gli anni il 18 di luglio i campanari salgono dunque sul campanile per questo rito. Hanno issato la bandiera sul pennone del Duomo per annunciare la festa del Santo Patrono, San Cristoforo. C’era per l’occasione anche il sindaco di Barga Caterina Campani che per la prima volta assiste a questo rituale; con lei don Stefano Serafini e diversi componenti della squadra dei bravi campanari di Barga. E’ una storia che si ripete da anni ed anni, da decenni e rispettando la stessa tradizione, all’alzabandiera è seguito a mezzogiorno in punto il rintocco…

- di Redazione

Alla scoperta dell’Appennino barghigiano

Il servizio che vi proponiamo per GiornaledibargaTV ci riporta anche stavolta in montagna. Siamo nel comune di Barga. In località Vetricia era prevista il 6 luglio 2019 la partenza della Scarpinata nell’Appennino Barghigiano, una marcia non competitiva con diversi tracciati possibili tutti alla scoperta delle bellezze dell’Appennino che tocca il comune di Barga. Le immagini che i proponiamo in particolare riguardano il percorso più lungo, 13 km, che dalla Vetricia sale fino al bivacco della Caciaia per poi salire la “nuda” ed arrivare fino al pazzo del Terzino; da qui alla Basserella ed infine, prima di fare ritorno al punto di partenza, con una sosta a Capo Corsonna, dove nasce il torrente tanto caro a tutti i barghigiani. Il tutto con un dislivello di 450 metri, E’ un bel tracciato, che permette di ammirare alcuni dei luoghi più suggestivi degli appennini della provincia di Lucca. L’organizzazione della manifestazione è stata a cura di ASBUC e Cai di Barga che hanno…

- di Redazione

Sulla Cima dell’Omo

Con la sezione di Barga dell’Istituto Storico Lucchese, in una delle sue tante uscite all’aperto, tra storia e scoperta delle bellezze della Valle del Serchio, siamo salito fino sulla Cima dell’Omo, sull’Appennino che va da confine tra Pievepelago in provincia di Modena ed il Comune di Barga in provincia di Lucca. Il facile trekking si è svolto domenica 9 giugno e doveva essere l’occasione per ammirare il tramonto da questa vetta. Purtroppo le condizioni meteo, con una pesante velatura, ha impedito di ammirare un tramonto come si deve, ma la compagnia è stata piacevole e l’escursione anche. La Cima dell’Omo, con i suoi 1859 metri s.l.m., è tra i rilievi più alti dell’Appennino tosco-emiliano: è situata sul confine tra il Comune modenese di Pievepelago, ed il Comune di Barga, lungo l’alto crinale che si distacca in direzione Nord Ovest dal Monte Giovo, alto 1991 metri s.l.m., e che dopo la vetta prosegue verso l’Alpe San Pellegrino, il Passo delle Radici…

- di Redazione

La preparazione del formaggio

Per GiornalediBargaTV alcune immagini girate in località Montate con la preparazione del formaggio a cura dei fratelli Marisa e Giulietto Marchi. Abbiamo appreso nell’occasione anche alcuni termini legati agli attrezzi che oggi come decenni e decenni orsono servono ancora per preparare il formaggio e per ottenere dal resto la ricotta. La mestatoia (in abete), lo speciale mestolo per girare il latte e favorire la sua coagulazione, che dà origine alla cagliata; il cassino, il recipiente che poi serve, raccolto il formaggio, per farne uscire tutto il siero; la caldaia, ovvero il grande calderone dove si scalda il latte e poi il siero per arrivare alla produzione successivamente della ricotta… Poi la “creazione” del formaggio, fatta come sempre, come da tanto tempo ed anche in un passato meno recente si fa il formaggio da queste parti: ogni sera, tutto l’anno; dopo la mungitura delle pecore che avviene sia al mattino che alla sera, verso il tramonto. Abbiamo visto uscire tre belle…

- di Redazione

Nell’olimpo dell’enduro estremo c’è anche Riccardo Piacenza

C’è un barghigiano che si sta facendo onore nel mondo dell’enduro, sport motociclistico molto impegnativo e che richiede grandi abilità, forza e coraggio. E’ Riccardo Piacenza, 27 anni,  che corre per la Bosi Offroad di Firenze. Nell’ultima edizione dell’Hell’s Gate 2018 (una delle prove più massacranti e difficili della specialità che si corre in tutto il mondo svoltasi al Ciocco lo scorso fine settimana) è entrato nella Top Ten, conquistando l’ottavo posto con la sua Beta 300 preparata da babbo Enrico nelle officine della Tecnocross di Barga dove Riccardo è nato ed è cresciuto. Stavolta abbiamo deciso così di lasciare le più ufficiali ambientazioni di Giornale di Barga TV per incontrare proprio Riccardo; in mezzo al suo ambiente, accanto alla sua fidata moto e con scenario l’officina di papà. Ci faceva piacere rendergli il giusto tributo per un risultato sicuramente importante che Riccardo commenta con grande soddisfazione, parlandoci di quello che è l’Enduro, di come è stata la gara dei…

- di Redazione

Il deposito Museale di arte sacra a Castiglione Garfagnana

A Castiglione Garfagnana dal 2014 c’è il Deposito Museale di notevole importanza. Un museo di arte sacra da fare invidia a grandi città, a cominciare da Lucca.  Un tesoro inestimabile di storia e di fede. S dirigerlo il prof. Pietro Paolo Angelini che in questi anni ha svolto un lavoro encomiabile nel raccogliere e spesso salvare anche dal degrado, opera d’arte e pezzi di valore inestimabile. L’opera di recupero negli anni passati è stata realizzata grazie ai volontari di Castiglione di Garfagnana sotto la guida di Elisa Pieroni. E’ stato scoperto così un vero e proprio tesoro da salvaguardare e custodire. Il museo allestito all’interno dell’Oratorio del Santissimo Sacramento e Santa Croce contiene icone, addobbi, strumenti ecclesiastici che hanno caratterizzato la fede nel borgo di Castiglione negli ultimi secoli. Un tesoro che racconta l’importanza dell’arte nella fede dal Gotico al Barocco fino ai giorni nostri. Di tutto questo ci parla il direttore Pietro Paolo Angelini che in questi giorni siamo…

- 1 di Redazione

Terre di confine, vivere a San Pellegrino in Alpe

Stavolta siamo saliti in alto, abbiamo raggiunto San Pellegrino in Alpe,  una frazione divisa tra i comuni di Castiglione di Garfagnana e di Frassinoro, tra la Toscana e l’Emilia, situata a 1525 m s.l.m., sul versante appenninico che guarda la Toscana. Una terra di confine questa dove vive un ristretto numero di abitanti. Proprio uno di loro, Paolo Lunardi, titolare dello storico ristorante albergo L’Appennino – Da Pacetto, ci parla del cosa vuol dire vivere con un piede in Emilia ed uno in Toscana, che cosa è insomma una terra di confine. Pregi e difetti del risiedere in un borgo montano che peraltro detiene anche il record di essere nell’Appennino il borgo montano abitato più in quota. Ringraziamo ancora una volta Abramo Rossi per le riprese e tutta l’assistenza. [fbvideo link=”https://www.facebook.com/giornaledibarga/videos/744126935776081/” width=”670″ height=”400″ onlyvideo=”0″]

- di Redazione

GiornalediBarga TV; la misericordia di Borgo a Mozzano

BORGO A MOZZANO – Con il Governatore della Misericordia di Borgo a Mozzano, Gabriele Brunini, parliamo di questa realtà, uno dei sodalizi di volontariato più radicati sul territorio. E’ il nuovo servizio proposto da GiornalediBarga TV e realizzato grazie alle riprese di Abramo Rossi ed alle domande del nostro direttore Luca Galeotti. Quello del volontariato legato alle Misericordie è senza dubbio un mondo importante e merita di essere seguito con attenzione. Con un occhio di riguardo proprio all’esempio che viene da realtà come la Misericordia di Borgo a Mozzano. [fbvideo link=”https://www.facebook.com/giornaledibarga/videos/713685288820246/” width=”670″ height=”400″ onlyvideo=”0″]

- 7 di Redazione

La Valle del Serchio e la politica nazionale. Quello che è stato fatto e quello si deve fare in Valle del Serchio secondo il senatore Marcucci

BARGA – La fine di questa legislatura si avvicina e per questo abbiamo nuovamente incontrato il senatore Andrea Marcucci, per un’analisi politica, soprattutto  in relazione al rapporto tra la politica nazionale, il governo ed il territorio della Valle del Serchio. Ecco il suo parere su quello che è stato fatto e su quello che bisogna fare. Per il senatore Marcucci molto si deve ancora fare; c’è soprattutto bisogno di una spinta ulteriore per rafforzare quello che è un ambito dove possiamo crescere, ovvero lo sviluppo turistico legato alle bellezze culturali e legato alle bellezze ambientali del  nostro territorio.[fbvideo link=”https://www.facebook.com/giornaledibarga/videos/708290802693028/” width=”670″ height=”400″ onlyvideo=”0″]   .

- di Redazione

GiornalediBarga TV. Intervista a Giovanni Giovannetti: “La montagna ha poca speranza…”

Per GiornalediBargaTV stavolta siamo saliti in montagna. Siamo a Val di Vaiana, nel cuore della montagna del comune di Barga. Qui vive co n la sua famiglia Giovanni Giovanetti, meglio conosciuto come Giovannino di Val di Vaiana, allevatore, agricoltore, uomo della montagna da sempre e che dalla montagna ha tratto il sostentamento per vivere e crescere la sua famiglia. Ci parla però di una situazione sempre più difficile, di una montagna destinata a vedere sempre meno attività agricole e di allevamento, delle leggi sempre più limitative, del problema dei lupi, della scarsa attenzione delle istituzioni;  il poco aiuto che viene dalle istituzioni a tutti i livelli, ma anche il continuo proliferare di leggi fatte da chi la montagna non l’ha nemmeno mai vista forse e che, con continue limitazioni, mettono a rischio anche lo svolgere il più piccolo intervento di miglioria del terreno. “Non c’è più la speranza, la prospettiva, di affidare ai giovani la montagna perché qui le fonti…

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